ESPaR - European Skills Passport for Refugees

Il bilancio di competenze per richiedenti asilo e rifugiati politici


Il Bisogno

Il processo di inserimento lavorativo dei migranti solitamente è ostacolato da alcuni limiti: scarsa conoscenza del sistema formativo e del mercato del lavoro della nazione ospitante; poca consapevolezza delle proprie competenze; mancanza di progettualità di carriera; aspettative irrealistiche; resistenze a mettersi in gioco e a ridisegnare la propria carriera alla luce del nuovo contesto occupazionale.

Gli interventi che solitamente vengono a loro proposti tendono ad accelerare il processo di riqualificazione e inserimento lavorativo, senza aver prima accompagnato il migrante in un processo di presa di coscienza delle proprie risorse e della loro reale spendibilità. 

Ne risultano resistenze, scarsa efficienza ed efficacia nel proporsi al mercato del lavoro.

Il Modello

Il modello di bilancio di competenze ESPaR consiste in un percorso di orientamento che aiuta ciascun migrante a prendere consapevolezza delle proprie competenze e risorse, a conoscere realisticamente quanto siano spendibili nel mercato del lavoro e a maturare un atteggiamento aperto verso nuovi percorsi di carriera più realistici e, non per questo, meno soddisfacenti di quelli inizialmente desiderati.

Utilizza principalmente il gruppo e la narrazione autobiografica. Quest'ultima all'inizio è libera perché finalizzata a recuperare e dare un senso nuovo alle esperienze passate. Successivamente, diviene sempre più precisa e focalizzata, per identificare e descrivere in modo affidabile e comprensibile le esperienze formative e lavorative e, da queste, le competenze professionali. 

Il Manuale

Per favorire la diffusione del modello, è stato redatto un apposito manuale.

La prima parte del documento offre una panoramica dei modelli e delle più attuali metodologie di consulenza alla carriera, rilette alla luce della particolare categoria di destinatari.

Segue la descrizione dettagliata del percorso, corredata di schede operative e materiali di lavoro.

Infine, si conclude con un focus sulla sperimentazione, condotta nell'estate del 2017 grazie alla partecipazione di nove Partner italiani e quattro Soggetti Aderenti Esteri. 25 operatori, appositamente formati, hanno condotto quasi una quarantina di gruppi composti da dieci migranti ciascuno: 363 di essi hanno concluso il percorso e realizzato il proprio documento ESPaR.



Il progetto ESPaR è stato ideato dal CROSS, Centro di Centro di Ricerca sull'Orientamento e lo Sviluppo Socio-professionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed è stato finanziato dal Ministero dell'Interno con Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014 – 2020. Consulta il sito www.espar.it per maggiori informazioni.